La parola più lunga del mondo


Quello che importa sapere, non è tanto quanto sia lunga #laparolapiulungadelmondo, ma cosa significhi. È vero, fino ad oggi la parola più lunga del mondo era quella che designa la proteina della Titina, che si compone di ben 189.819 lettere. Il suo statuto di parola è però controverso, poiché il nome della proteina è appunto quello di Titina, mentre le lettere che la compongono, sono la sequenza degli aminoacidi della proteina stessa, ripetuti più volte. Essa potrebbe dunque assomigliare più ad una formula chimica che non una vera e propria parola. Tuttavia essa ha un riferimento chiaro, mentre di questa che qui si presenta, non si può dire altrettanto. Questa nuova parola più lunga del mondo si compone invece di 190.419 caratteri della lingua italiana. Per farci un'idea di quanto effettivamente sia lunga, se si dovessero sviluppare le sue lettere sulla circonferenza della Terra, queste dovrebbero essere grandi circa 210 metri l'una, poco meno della Tour Eiffel, mentre se dovessero scandire il percorso tra la Terra e la Luna, si attesterebbero sui 2.000 metri circa, più o meno l'altezza media di una montagna alpina.

 Il motivo di creare una nuova parola più lunga del mondo, sta nella necessità di offrire alla creatività dell'uomo, e alla sua capacità di offrire alle cose un senso, un primato nei confronti di quelle altre capacità che gli permettono di ravvisare solo come le cose accadono, e che finiscono per creare dei mostri: una parola di 189.819 lettere non può che esserlo!  Ma gli enormi mostri si scalzano solo con entità di pari forza, ed ecco allora che la parola più lunga del mondo, diviene quella parola che, pur non significando ancor nulla, pone le sue radici nella propria assurdità. Come un invito a cercare il suo significato, piuttosto che offrirgliene uno già pronto, questa vuole stuzzicare l'ingegno umano, e come se ci dicesse: "guarda che i significati delle cose non crescono sulle piante come i fichi, ma sei tu che devi cercarli e crearli". Questa  nuova parola più lunga del mondo è dunque un significato in potenza, non un significato già pronto nella pratica delle cose. È una sfida all'intelligenza, una scommessa che nuovi significati debbano nascere, e con essi nuovi sensi, nuove sensibilità. Il suo senso in definitiva potrebbe essere più quello che si attua in una prescrizione, che in una visione. "Cerca il significato!" il suo adagio.     

La ricerca di ciò non sembra essere comunque per nulla facile. 190.419 lettere che fanno di questa parola una degna sfidante per un enorme mostro, le offrono comunque le sembianze di un sogno immane. Pertanto questo significato enorme potrà essere umanamente rintracciato, non tanto nella parola stessa nella sua interezza, ma nelle 20.000 sequenze che possono foneticamente suddividerla, tant'è che a questo punto la nuova parola più lunga del mondo, non avrà solo il potenziale di un significato, ma dei tantissimi che la compongono, facendole acquisire le sembianze di una vera e propria lingua.  Una lingua non di sostituzione, ma che di tutte le altre ne ampli gli spazi di significato. Quegli spazi che, a differenza degli altri, solitamente si definiscono umani.  Pertanto se nel caso della Titina era una giustificazione scientifica a garantirgli uno statuto di parola, in questo caso è la libertà d'espressione, ossia la liberalità che l'arte concede ad ogni suo cultore di poter inventare e creare nuovi mondi e nuovi sensi, a garantirgli la necessità d'esistere, il permesso di avere luogo nel nostro mondo.     





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